[#stopsfratti] LA LOTTA E’ APPENA INIZIATA

Dalle sette di mattino di oggi, all’esterno delle case popolari di via Aldo Moro a Palosco, circa 60 persone del Comitato di Lotta per la Casa si sono date appuntamento per impedire lo sfratto di Rita dalla sua casa. Il percorso sul diritto alla casa nato nella Piazza di Resistenza oggi è una realtà. La lotta contro gli sfratti è appena iniziata! […].

Rita è una signora di 60 anni che nella crisi ha perso il lavoro. Oggi è una precaria, pagata a cottimo, e attraverso equilibrismi degni della migliore acrobata precaria è riuscita faticosamente a saldare le mensilità arretrate del suo affitto. Il sindaco di Palosco però non ha voluto sentire ragioni, rifiutando persino le sollecitazioni del Comitato ad avviare una trattativa.

Nel frattempo nella palazzina di via Moro più della metà degli alloggi restano vuoti, consolidando il sospetto, in parte ufficiosamente confermato, che il Comune intenda in realtà liberarsi dell’immobile. E’ una storia già vista. In tempi di crisi, per battere cassa, le amministrazioni tagliano la spesa sociale e alienano il nostro patrimonio. Sempre a spese delle stesse persone, ovviamente. Chi paga le loro politiche di austerity? I precari e le precarie, gli studenti e le studentesse, le persone anziane e le fasce più vulnerabili della popolazione.

Certo l’Amministrazione comunale non si aspettava una resistenza partecipata come quella di stamattina. Dalle 30 persone del primo tentativo di sfratto, il presidio ha visto oggi ingrossare le proprie fila. E potete scommetterci che la prossima volta le persone saranno ancora di più. A nulla sono serviti carabinieri e polizia; l’ufficiale giudiziario ha dovuto prendere atto dell’evidenza e concedere un nuovo rinvio dello sfratto. A fronte di un incremento degli sfratti del 300 %, la giornata di oggi possiede un significato costituente.

La resistenza agli sfratti, del tutto nuova per Bergamo, afferma un diritto sacrosanto di tutti e tutte, ma esprime anche la volontà di respingere le politiche d’austerity che governi e strutture sovrannazionali vorrebbero imporre alla popolazione. In giornata, intanto, è stato inoltrato un ricorso per “sospensione di sfratto” e, in mancanza di tempestiva risposta del Tribunale, il Comitato si da appuntamento lunedì 14 novembre, data in cui è fissato il prossimo tentativo di sfratto. La lotta è appena iniziata!

Comitato di Lotta per la Casa

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